Green Pass: regolamento accessi in Ospedale

Dal mese di novembre il possesso della Certificazione Verde (Green Pass) non sarà più necessaria per accedere agli ospedali, ai presidi territoriali e ai Pronto Soccorso di Lecco e Merate dell’ASST di Lecco.

In ogni caso, comunque, resta obbligatorio indossare correttamente la mascherina di protezione delle vie aeree (chirurgica o FFP2 – vietate le mascherine dotate di valvola di efflusso o in tessuto) e l’igienizzazione delle mani per tutti coloro che accedono alle strutture dell’ASST e mantenere, ogni volta che è possibile, la distanza di almeno un metro dagli altri pazienti, visitatori od operatori.

VISITE/PRESTAZIONI AMBULATORIALI
Ai fini del contenimento dei flussi e degli assembramenti è consentito l’ingresso nella struttura, ad utenti e pazienti che necessitano di prestazioni sanitarie ambulatoriali, non più di quindici minuti prima della prestazione programmata.
Negli ambulatori l’ingresso degli accompagnatori è consentito ad un solo accompagnatore per assistito.

VISITE IN REPARTO COVID FREE (NON COVID)
Per ogni paziente ricoverato in area Covid Free è consentito l’accesso fino a due visitatori al giorno, preferibilmente uno per volta, nella fascia oraria 12.00 – 20.00 a seconda dell’organizzazione di ogni singolo reparto.
L’accesso giornaliero è garantito per un tempo massimo di 60 minuti e restano valide le raccomandazioni per il rispetto delle misure primarie di igiene e sicurezza.

ACCESSO PRONTO SOCCORSO LECCO-MERATE
Presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco e il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate è consentito l’accesso e la permanenza di un solo accompagnatore per paziente nelle sale d’attesa del percorso Covid Free (non Covid) fino alla massima capienza definita nel rispetto del distanziamento e della sicurezza.

Nei reparti di degenza e nei pronto soccorso è sempre concesso l’accesso dell’accompagnatore:
• di un paziente in possesso del riconoscimento di disabilità, con connotazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3 comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
• di un paziente minore;
• di una donna in gravidanza anche nella fase di travaglio e post-partum;
• di un paziente con definite condizioni cliniche o socioassistenziali di particolare impegno (es. grande anziano non autosufficiente, pazienti affetti da demenze o deficit cognitivi certificati, presenza di barriere linguistiche, etc.).

Si chiede la cortese collaborazione di tutta la cittadinanza per l’applicazione delle indicazioni soprariportate perché la sicurezza di tutti dipende dal rispetto delle procedure da parte di ciascuno.