DIPARTIMENTO INNOVAZIONE E CHIRURGIA ROBOTICA

DIPARTIMENTO INNOVAZIONE E CHIRURGIA ROBOTICA


Il Dipartimento di innovazione e chirurgia robotica è un dipartimento funzionale che guida e coordina tutte le attività volte ad integrare l’innovazione tecnologica nell’area ospedaliera dell’ASST, con particolare riferimento all’attività chirurgica, dove importanti prospettive di sviluppo e di innovazione offre la disponibilità del sistema robotico Da Vinci.

Il Dipartimento aggrega funzionalmente le principali strutture chirurgiche dell’ASST, operanti sia nel P.O. di Lecco che di Merate. In fase di avvio saranno parte del Dipartimento le seguenti strutture: Urologia, Ostetricia e Ginecologia di Lecco, Chirurgia generale di Lecco e di Merate, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare, Neurochirurgia, Breast Unit, Chirurgia Plastica, Ortopedia e Traumatologia di Lecco e Merate, Chirurgia Toracica.

In una fase successiva altre strutture potranno essere chiamate a dare il loro contributo e potrà essere allargata la composizione del Dipartimento.

Il Dipartimento si pone in primo luogo l’obiettivo di promozione dell’attività di ricerca con riferimento a tecniche e procedure chirurgiche mini-invasive per la diagnosi ed il trattamento di diverse malattie, con la finalità ultima di traslarne i risultati nell’operatività dell’ASST.

Tale campo di azione è stato definito, come sopra suggerito, sulla base della presenza da anni in azienda del Robot Da Vinci e della lunga e consolidata esperienza di numerosi chirurghi nella tecnica chirurgica robotica e, più in generale, nella tecnica laparoscopica.

L’introduzione delle procedure chirurgiche robotiche e mini-invasive ha avuto una buona accoglienza, ma richiede ancora validazioni scientifiche. Ciò offre un’opportunità per indagini e ricerche più approfondite. Il Dipartimento promuove un’attività di ricerca interdisciplinare per esplorare gli aspetti ancora poco chiari. Questo studio potrebbe consentire di estendere l’uso di tali tecniche a specialità in cui attualmente è meno diffuso, come la chirurgia protesica dell’anca, del ginocchio e della spalla, interventi cardiochirurgici, chirurgia mitralica e coronarica mini-invasiva. Questa ricerca traslazionale rappresenta solo l’inizio delle attività di ricerca che il Dipartimento intende promuovere.

La partecipazione di numerose altre strutture che utilizzano già tecniche chirurgiche avanzate o che presentano un ampio potenziale di crescita sotto il profilo tecnico, tecnologico o, semplicemente, di innovazione metodologica e/o organizzativa (Neurochirurgia, Chirurgia Vascolare, Breast Unit, Chirurgia Plastica).

Il Dipartimento, nello svolgimento delle sue attività, potrà interfacciarsi e collaborare con con il Dipartimento Interaziendale di Ricerca e Cura, anch’esso volto all’innovazione in ambiti diversi rispetto ai quali si potrebbero però riscontrare significativi punti di contatto.

Azioni specifiche
Le azioni principali che possono ad oggi essere ipotizzate per il Dipartimento sono le seguenti:

− partecipazione a studi clinici controllati per la valutazione delle variazioni fisiopatologiche secondarie a procedure mini-invasive e comparazione con le variazioni fisiopatologiche dopo procedure tradizionali.
− Introduzione di nuove tecnologie: le tecniche e le chirurgie mini-invasive robotiche hanno rappresentato un impulso per lo sviluppo tecnologico e per la introduzione di strumenti e di presidi che facilitano la esecuzione delle stesse procedure.
− Avvio di sperimentazioni sulla base degli studi condotti e successiva analisi periodica dei risultati.
− Applicazione in ambiti educazionali e di training. Il Dipartimento si prefigge di svolgere una attività di ricerca finalizzata al training ed all’apprendimento delle tecniche e delle chirurgie mini-invasive robotiche. Esso, infatti, promuove l’individuazione di simulazioni e modelli atti ad implementare le capacità tecniche e le performance dei training in chirurgia mini-invasiva e robotica.
− Estensione graduale delle tecniche a nuovi interventi e specialità, previa valutazione dell’impatto sia in termini di benefici attesi che di costi incrementali.
− Misurazione continua e studio degli output e degli outcome delle tecniche innovative implementate e analisi periodica all’interno del Dipartimento.
− Analisi delle attività anche sotto il profilo logistico-organizzativo e studio di eventuali revisioni dei percorsi e dei processi per migliorarne efficienza ed efficacia.

Impatto atteso
L’impatto atteso dell’introduzione e dello sviluppo dell’innovazione tecnica, tecnologica e organizzativa può essere rappresentato nei punti seguenti:

− per il paziente, un miglioramento del servizio in termini di qualità e di risultati (es. una diminuita durata della degenza post-operatoria, una diminuzione delle complicanze, una diminuzione delle emotrasfusioni, una diminuzione del dolore post-operatorio, ecc.);
− per l’Azienda, un miglioramento della qualità percepita del servizio reso e, di conseguenza, del prestigio; un maggiore numero di referral e un incremento dell’attività di alta specialità; assunzione e mantenimento di livelli chirurgici elevati per poter divenire un ospedale di riferimento. L’azienda potrebbe essere identificata come competitiva in termini di tempi di risposta/tempi di attesa, qualità delle prestazioni, potenziamento degli aspetti di innovazione tecnologica degli interventi e valorizzazione delle aree di eccellenza.
− per i professionisti: un miglioramento in termini di prestigio e di gratificazione professionale.

Altri risultati attesi:
− la nascita di sinergie tra diverse branche mediche specialistiche che hanno in comune l’utilizzo della tecnica di chirurgia mininvasiva robotica;
− la partecipazione a progetti nazionali e internazionali ove siano richieste competenze multidisciplinari che prevedono l’utilizzo di tecniche di chirurgia mininvasiva;
− l’incentivazione di rapporti di scambio nazionali di docenti, ricercatori e studenti interessati alla ricerca interdisciplinare nel settore della chirurgia mininvasiva robotica;
− la nascita di rapporti di collaborazione, cooperazione e scambio sui temi propri del Dipartimento con altri Enti, con istituzioni nazionali e comunitarie, anche mediante la stipula di apposite convenzioni.

Ultimo aggiornamento

15 Dicembre 2023, 15:07