“SCOMPENSO CARDIACO”: INCONTRO EDUCATIVO ALL’OSPEDALE MANDIC DI MERATE

Data:
21 Aprile 2026

“SCOMPENSO CARDIACO”: INCONTRO EDUCATIVO ALL’OSPEDALE MANDIC DI MERATE

Giovedì 23 aprile alle 14.30 l’Aula Riunioni Scientifiche dell’Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate ospiterà l’incontro educativo dedicato alla cittadinanza dedicato allo “Scompenso cardiaco”.

Nel reparto di Cardiologia dell’Ospedale San Leopoldo Mandic è stato attivato recentemente il DAY HOSPITAL dello Scompenso proprio con lo scopo di monitorare i pazienti che necessitano, evitandone il ricovero, con una valutazione sia medica che infermieristica.

Al fine di aiutare i pazienti e i caregivers nella gestione della patologia si è pensato di pianificare un incontro di educazione sanitaria rivolto a loro, condotto dagli infermieri alla presenza del cardiologo, finalizzato a presentare la patologia, illustrarne i principali segni e sintomi e riconoscere i campanelli d’allarme. Si dedicherà poi uno spazio alla formulazione delle domande.

 

Scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica in cui il cuore non riesce a svolgere la sua normale funzione di pompare il sangue in quantità sufficiente per l’organismo.

Questa condizione può svilupparsi lentamente nel tempo ed è spesso la conseguenza di altre malattie cardiovascolari, come l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica (infarto), le malattie delle valvole cardiache o quelle da accumulo come l’amiloidosi. I sintomi più frequenti includono affanno, affaticabilità e gonfiore degli arti inferiori; la percezione della loro intensità è soggettiva.

Esso rappresenta una delle principali cause di ricovero ospedaliero e di mortalità nei Paesi industrializzati, questa tipologia di pazienti richiede un’attenzione individualizzata per valutare l’approccio e le strategie terapeutiche, spesso le patologie associate sono molto frequenti. Dalla letteratura si evince che il tasso di ricoveri per questa patologia aumenta del 10% l’anno sopra i 65 anni di età, rappresentando un importante problema di salute pubblica. In Italia si calcola che ne soffrano oltre 1 milione di persone, ciò comporta un impatto rilevante sulla qualità di vita dei pazienti e sui sistemi sanitari.

Nonostante ciò, grazie ai progressi nelle terapie e a una migliore gestione della malattia, oggi è possibile convivere con lo scompenso cardiaco più a lungo e con una qualità di vita migliore rispetto al passato; per questo motivo, è fondamentale aumentare la consapevolezza su questa condizione, riconoscerne precocemente i sintomi e seguire in modo attivo il percorso di cura.

Nella fase post ricovero il paziente deve essere monitorato al fine di identificare precocemente i sintomi e prevenire complicanze. È dimostrato che un follow-up infermieristico può portare ad una riduzione delle riammissioni ospedaliere, migliorando la prognosi e la percezione della qualità dello stato di salute da parte del paziente; anche le linee guida ESC sottolineano l’importanza di una rivalutazione precoce post dimissione, al fine di ridurre le riospedalizzazioni e permettere la titolazione della terapia.

LOCANDINA

Ultimo aggiornamento

21 Aprile 2026, 15:38