DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

Coordinatrice Infermieristica
Paola Panzeri


Il Dipartimento Funzionale di Prevenzione opera in collaborazione con il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS) dell’ATS. Questa collaborazione mira a definire obiettivi strategici all’interno di una pianificazione condivisa con l’ATS/DIPS. Questi obiettivi riguardano aree come le vaccinazioni, lo screening, la promozione della salute e la prevenzione individuale. Per gestire questo processo, è stato designato un Responsabile di processo trasversale con l’incarico di coinvolgere i Dipartimenti e le Strutture ospedaliere per garantire un’efficace gestione complessiva delle risorse e dei risultati.

Il Dipartimento Funzionale di Prevenzione lavora in stretta collaborazione con il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS) dell’ATS per promuovere la prevenzione delle malattie, il miglioramento della qualità della vita e la sicurezza alimentare nel territorio.

Inoltre, il Dipartimento si collega in modo funzionale sia con i Distretti e il Dipartimento di Cure Primarie che con il Dipartimento della Salute Mentale e dei Servizi Clinici ospedalieri per agevolare il coordinamento tra le strutture ospedaliere e quelle territoriali. Infine, lavora in stretta sinergia con la Struttura Semplice Distrettuale Consultori, la S.C. Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive, nonché con la nuova funzione di home visiting e promozione della salute nella presa in carico.

Il Dipartimento è organizzato per fornire le seguenti tipologie di offerta e le relative strutture:

– Servizi di prevenzione:

  1. a) Livello ospedaliero: screening oncologico per la prevenzione del tumore al seno; screening oncologico per la prevenzione del tumore al polmone; screening oncologico per la prevenzione del tumore al colon retto; screening per la prevenzione di HCV; screening neonatali.
  2. b) Livello territoriale: erogazione dei servizi di screening oncologici per la prevenzione del tumore alla cervice uterina (presso consultori); vaccinazione (presso centri vaccinali).

– Sorveglianza prevenzione malattie infettive:

  1. c) Livello ospedaliero: sorveglianze delle infezioni correlate all’assistenza; sorveglianza e contrasto dell’antibiotico resistenza.
  2. d) Livello territoriale: sorveglianza delle infezioni sessualmente trasmesse; profilassi delle malattie infettive compreso ambulatorio viaggiatori.
  3. e) Presa in carico delle patologie croniche:
  4. f) Livello ospedaliero: presa in carico patologie lavoro correlate (UOOML); counseling motivazionale/stili di vita.
  5. g) Livello territoriale: home visting; dissuefazione dal fumo; presa in carico individuale; counseling motivazionale/stili di vita; raccordo con le case di comunità; protocollo farmaci a scuola; raccordo funzionale con il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze; raccordo funzionale con la S.S.D. consultori.

Centrale nelle funzioni del Dipartimento di Prevenzione è l’attività di sorveglianza, prevenzione e controllo delle Infezioni Correlate all’assistenza, in particolare per quel che concerne il problema della resistenza alle terapie antibiotiche. La struttura deve quindi assicurare:

– il coordinamento, l’integrazione e la trasversalità delle competenze specialistiche necessarie per la gestione della problematica infettiva; in particolare devono essere integrate le competenze in ambito igienistico, microbiologico, farmaceutico, infettivologico, di risk management, del medico competente, del DAPSS e del RSPP.
– La gestione della prevenzione delle ICA e degli isolamenti dei pazienti per evitare la diffusione dei microorganismi multiresistenti in ambiente ospedaliero e nelle strutture residenziali per pazienti anziani.

Le unità multiprofessionali in carico di questa funzione devono garantire:

– la definizione del rischio infettivo nel contesto operativo;
– l’implementazione di misure di prevenzione e di controllo delle infezioni associate all’assistenza definite da protocolli e procedure validate basate sulle evidenze scientifiche;
– l’adozione di misure di sorveglianza adeguate al contesto organizzativo;
– l’informazione, addestramento, formazione del personale addetto all’assistenza;
– l’adesione alla sorveglianza microbiologica in ambito regionale;
– l’uso corretto ed il monitoraggio del consumo di antibiotici, anche attraverso un modello di antimicrobical stewardship. 

È presente n.1 struttura complessa:

Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive

Nell’azienda è prevista un’azione:

Home visiting e promozione della Salute nella presa in carico

Ultimo aggiornamento

26 Marzo 2024, 10:31