LA GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO
Data:
4 Febbraio 2026
Il 4 febbraio ricorre la Giornata Mondiale contro il Cancro, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e sostenuta in Italia dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Si tratta di una giornata che invita a riflettere sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, ma anche sul valore della ricerca, dell’innovazione e della qualità dei percorsi di cura.
La prevenzione rimane il primo strumento per contrastare l’insorgenza dei tumori. Promuovere stili di vita sani, favorire l’adesione agli screening e sensibilizzare la popolazione alla consapevolezza dei sintomi sono azioni che, ogni giorno, contribuiscono a ridurre l’impatto della malattia. Accanto alla prevenzione, la diagnosi precoce consente di intervenire con trattamenti più mirati e meno invasivi, migliorando significativamente le possibilità di cura. L’oncologia moderna, infatti, sta vivendo una fase di grande evoluzione: le terapie mirate, l’immunoterapia e la medicina di precisione stanno trasformando l’approccio terapeutico, permettendo di adattare i trattamenti alle caratteristiche biologiche della malattia e alle esigenze individuali di ogni paziente.
Nel Dipartimento di Area Oncologica questi progressi si traducono, se indicato, in percorsi di cura costruiti attraverso un costante confronto multidisciplinare e in stretta collaborazione con i centri HUB regionali. La presa in carico non riguarda solo l’aspetto clinico, ma abbraccia anche il benessere psicologico, sociale e relazionale della persona. Per questo, accanto ai trattamenti oncologici, sono attive numerose iniziative che contribuiscono a migliorare la qualità di vita durante il percorso di cura. Lo yoga, la musicoterapia e l’agopuntura offrono strumenti utili per gestire stress, ansia e alcuni sintomi correlati alle terapie. Il servizio di estetica oncologica aiuta a fronteggiare gli effetti collaterali su pelle, capelli e unghie, mentre l’associazione “Raggio di Sole” affianca le pazienti nella scelta delle parrucche, sostenendo un aspetto spesso delicato dell’esperienza di malattia. Per aiutare i pazienti oncologici a sostenere l’organismo durante le terapie e prevenire la malnutrizione, il Dipartimento ha previsto un servizio di consulto nutrizionale, che offre valutazioni personalizzate e indicazioni alimentari mirate, contribuendo a migliorare la tolleranza ai trattamenti e il benessere complessivo durante il percorso di cura.
Il supporto psicologico è garantito dalla presenza del psico-oncologo, che accompagna pazienti e familiari nei momenti più complessi del percorso. La consulenza genetica permette di valutare il rischio ereditario e orientare eventuali approfondimenti, mentre l’ambulatorio dedicato alla salute dell’osso segue le pazienti in terapia ormonale, offrendo un monitoraggio attento e personalizzato. Anche la dimensione della sessualità, spesso trascurata, viene affrontata attraverso materiali informativi dedicati, che aiutano a mantenere un dialogo aperto su un tema fondamentale per la qualità di vita.
L’attenzione alla persona si riflette anche nell’organizzazione interna. In degenza oncologica è adottato il modello del Primary Nursing, che garantisce continuità assistenziale e una relazione più stretta tra paziente e infermiere di riferimento. In questo percorso di umanizzazione si inserisce anche il progetto Wunderkammer, volto a rendere gli spazi più accoglienti e meno anonimi, trasformando pareti e corridoi in luoghi capaci di raccontare il vissuto di operatori e pazienti. Attraverso una raccolta condivisa di parole significative – come cammino, ascolto, fiducia, gentilezza – e la ricerca di immagini, oggetti, poesie e metafore che potessero rappresentarle, è stata creata un’installazione composta da oltre cento cornici, frutto di un lavoro corale che ha coinvolto medici, infermieri, psicologi, artisti e pazienti.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla Ricerca Clinica, che rappresenta un valore aggiunto per pazienti e professionisti. La partecipazione a studi nazionali e internazionali consente di accedere a terapie innovative e di contribuire allo sviluppo della conoscenza scientifica. Le collaborazioni con gruppi di ricerca come GOIRC, REL, ROL, Mango, GIMEMA e FIL testimoniano l’impegno dell’ASST di Lecco nel promuovere una ricerca di qualità.
L’attività di Oncoematologia rappresenta un elemento qualificante del nostro reparto: qui viene svolto il trapianto autologo di cellule staminali secondo gli standard JACIE (Joint Accreditation Committee ISCT-Europe & EBMT), il sistema europeo di accreditamento che certifica la qualità e la sicurezza dei programmi di trapianto. Questa certificazione colloca il nostro centro all’interno della rete regionale dedicata ai trapianti, garantendo ai pazienti percorsi assistenziali conformi ai più elevati criteri internazionali. L’integrazione con il territorio rappresenta un ulteriore elemento di forza. Il progetto regionale “The Bridge”, attivo presso la Casa della Comunità di Oggiono, e il percorso dedicato alle medicazioni e ai lavaggi dei Port-a Cath per pazienti stabili hanno permesso di ridurre gli accessi in Day Hospital, migliorando la continuità assistenziale e la qualità di vita. Il contributo delle associazioni e della comunità locale, come Inprimalinea Onlus e numerosi donatori, ha consentito di potenziare il Day Hospital Oncologico con nuove attrezzature e servizi, rafforzando ulteriormente la qualità dell’assistenza.
La Giornata Mondiale contro il Cancro ci ricorda che la lotta alla malattia non riguarda solo la dimensione clinica, ma coinvolge la prevenzione, la ricerca, l’innovazione e la capacità di costruire percorsi di cura umani, integrati e personalizzati. L’ASST di Lecco rinnova il proprio impegno verso i pazienti e le loro famiglie, consapevole che ogni giorno rappresenta un passo avanti nella costruzione di un futuro in cui il cancro sia sempre più prevenibile, curabile e affrontabile con dignità e speranza.
Le infermiere di oncologia nel progetto “5 minuti di ascolto in più”
Fino al 31 gennaio scorso, gli infermieri del reparto di Oncologia dell’Ospedale Manzoni hanno preso parte all’iniziativa “5 minuti di ascolto in più”, promossa da AIIAO (Associazione Italiana Infermieri di Area Oncologica).
Il progetto prevedeva che ogni infermiere, quando possibile nel normale flusso assistenziale, dedicasse cinque minuti extra a un momento di ascolto, creando uno spazio dove far emergere bisogni, domande e preoccupazioni che spesso restano in secondo piano, senza focalizzarsi su singole situazioni. L’idea è stata quella di creare uno spazio di ascolto in linea con le evidenze sulla comunicazione centrata sulla persona e sui bisogni non soddisfatti in oncologia.
Gli infermieri hanno annotato per uso esclusivamente personale e in forma di macro-temi generici (parole chiave) ciò che è emerso in questi momenti. AIIAO ha utilizzato queste restituzioni per produrre una sintesi aggregata per macro-temi, utile a orientare formazione e qualità assistenziale. Inoltre, i dati raccolti sono stati utilizzati per elaborare un contributo che ha restituito il risultato di questo percorso, mettendo in primo piano i professionisti con brevi testimonianze volontarie focalizzate su pratiche di ascolto, riflessioni assistenziali e miglioramenti possibili nei percorsi (senza citazioni e senza elementi riconducibili a singole persone o contesti facilmente identificabili).
Grazie a questo progetto, il World Cancer Day ha rappresentato per AIIAO e per gli infermieri coinvolti non solo una ricorrenza di sensibilizzazione globale, ma un tempo di riflessione professionale e di pratica concreta di cura centrata sulla persona.
Ultimo aggiornamento
3 Febbraio 2026, 15:19
ASST Lecco