PROVVIDEZE ECONOMICHE

Assegno mensile di Assistenza
Agli invalidi civili di età compresa tra i 18 e i 65 anni, nei confronti dei quali sia stata accertata dalla competente commissione medica una percentuale di invalidità almeno del 74%, spetta l’assegno mensile di assistenza.

Pensione di Inabilità
La pensione di inabilità spetta ai cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni, nei confronti dei quali la commissione medica preposta abbia riscontrato una totale e permanente inabilità lavorativa, cioè una invalidità al 100%.
Come per l’assegno mensile, anche per beneficiare della pensione è necessario soddisfare, oltre al requisito sanitario, anche il requisito reddituale.
La normativa vigente, a proposito dei requisiti sanitari per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile, prevede che non siano valutabili quelle menomazioni che derivino da cause di guerra, di lavoro, di servizio.
La valutazione delle infermità deve quindi essere effettuata sul quadro clinico residuale.
Gli ultrasessantacinquenni sono esclusi dal diritto alle suddette prestazioni in quanto nei loro confronti non può essere valutata la capacità lavorativa.
Per loro è previsto il riconoscimento dello stato invalidante con difficoltà:

– lievi (da 34% a 66%)
– medio gravi ( da 67% a 99%)
– gravi (100%)

utile ai soli fini dell’assistenza socio-sanitaria (esenzione ticket – fornitura protesi e ausili- tessere regionali di circolazione gratuita o a tariffa agevolata ecc.)
Al compimento del 65° anno di età l’assegno mensile e la pensione di inabilità sono sostituiti dall’assegno sociale.

Indennità di accompagnamento
L’indennità di accompagnamento è istituita dalla legge 11 febbraio 1980 n° 18 e integrata dalla legge 21 novembre 1988 n°508 ed è rivolta agli invalidi civili di qualsiasi età che, oltre al riconoscimento dell’invalidità totale siano anche nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure siano nell’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e di conseguenza necessitino di assistenza continua. La prestazione è prevista al solo titolo della minorazione, pertanto non è vincolata a requisiti reddituali né a limiti di età.
L’erogazione del trattamento non è compatibile con il ricovero gratuito del cittadino ( a totale carico della struttura ospedaliera o presso istituti pubblici con retta a carico dell’ente).

Indennità di frequenza per i minori
L’indennità di frequenza è concessa agli invalidi civili minorenni affetti da difficoltà gravi e persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, che frequentino in modo continuo trattamenti terapeutici o riabilitativi o scuole di ogni ordine e grado o centri di formazione professionale, e ai minori ipoacusici con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500-1000-2000 hz.

Ciechi Civili
I ciechi civili (Legge n. 382/70 e Legge 508/88) in base alla gravità della loro minorazione si distinguono in ciechi assoluti e ciechi parziali.
Ai fini del riconoscimento sanitario della cecità assoluta è necessario che l’interessato risulti avere un residuo visivo in entrambi gli occhi uguale a 00, ovvero la sola percezione dell’ombra e della luce, o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 3%.
Per tali categorie sono previste la pensione non reversibile e l’indennità di accompagnamento.
I ciechi parziali, o ventesimisti, devono avere un residuo visivo non superiore ad un ventesimo (1/20) in entrambi gli occhi con eventuale correzione, o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%.
Nei confronti di tali soggetti è prevista la stessa pensione non reversibile dei ciechi totali e l’indennità speciale.

Sordomuti
Le Leggi n. 381/70 e 508/88 considerano sordomuto il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio.
I sordomuti possono beneficiare della pensione non reversibile e dell’indennità di comunicazione.