CARDIOCHIRURGIA

Direttore
Dott. Michele Triggiani
mi.triggiani@asst-lecco.it

Equipe:
Dott. Francesco Giuseppe Arlati
Dott. Alberto Clerici
Dott. Andrea Galanti
Dott.ssa Floriana Giannico
Dott. Fabrizio Sansone

Coordinatore infermieristico:
Cristina Piacenza
c.piacenza@asst-lecco.it
tel 0341/253235

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ATTIVITA’ CLINICA:

L’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia è in grado di fornire qualsiasi prestazione cardiochirurgica dell’adulto sia in regime di elezione che di urgenza ed emergenza.

In particolare le patologia cardiovascolari trattate riguardano:

• Coronarosclerosi ostruttiva: bypass coronarico, sia con l’utilizzo della circolazione extracorporea che “offpump” (cuore battente senza circolazione extracorporea, con utilizzo prevalente di entrambe le arterie mammarie ed eventuale prelievo endoscopico della vena safena);
• Valvulopatie: interventi di sostituzione e riparazione valvolare per patologie degenerative e post-reumatiche della valvola aortica, mitralica e tricuspidalica;
• Aneurisma della radice aortica (Tecnica originale “valve sparing” denominata “sleeve correction”, che consiste in un rimodellamento della radice aortica che corregge la dilatazione e l’insufficienza valvolare);
• Aneurismi dell’aorta ascendente e dell’arco aortico;
• Cardiomiopatia dilatativa post-ischemica (rimodellamento ventricolare sinistro, trattamento dell’insufficienza mitralica ischemica, resincronizzazione mediante stimolazione biventricolare);
• Cardiopatie congenite dell’adulto;
• Fibrillazione atriale (ablazione intraoperatoria; esclusione dell’auricola sinistra);
• Dissecazione aortica acuta tipo A;
• Difetto interventricolare postinfartuale;
• Insufficienza mitralica acuta post-infartuale da rottura di papillare;
• Altre urgenze-emergenze.

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PUNTI DI FORZA:

La Cardiochirurgia dell’ASST di Lecco gode di una posizione geografica strategica, che la pone al centro di una vasta area comprendente più Provincie, offrendo il vantaggio di potere accedere ad interventi cardiochirurgici in elezione, in urgenza, ed in emergenza, ad una popolazione di potenziali pazienti molto ampia.
Dall’avvio nel dicembre 2009 l’attività cardiochirurgica è andata crescendo sempre di più nel tempo, avvalendosi nel corso degli anni di convenzioni con ospedali limitrofi e stringendo inoltre una forte collaborazione con le realtà presenti sul territorio.

L’area chirurgica di eccellenza è rappresentata dal trattamento delle patologie aortiche, che spazia dalla sostituzione valvolare, effettuata di preferenza con prodotti biologici, alla correzione della patologia aneurismatica (l’équipe vanta una particolare esperienza nel trattamento della dilatazione della radice aortica con insufficienza valvolare secondaria, che viene corretta applicando una tecnica originale denominata “sleeve correction” che non richiede la sostituzione valvolare).

Nel corso degli anni si è inoltre ampliata l’esperienza nel trattamento delle patologie acute dell’aorta ascendente (in particolare per quanto riguarda la dissezione aortica tipo A). Il trattamento ad oggi fornito al paziente mira alla risoluzione completa della patologia. In stretta collaborazione multidisciplinare con la chirurgia vascolare, infatti, in seguito al trattamento in regime di emergenza del primo tratto di aorta ascendente e dell’arco aortico, si procede in una seconda fase al completamento endovascolare del tratto di aorta toracica discendente e, qualora fosse necessario, sotto diaframmatico. In questo modo si ottiene la completa risoluzione di una patologia potenzialmente evolutiva nel tempo.

Altra competenza che qualifica l’équipe dell’Ospedale Manzoni è quella della chirurgia coronarica, sia convenzionale che a cuore battente senza circolazione extracorporea con tecnica “aortic no touch”, con utilizzo prevalente di entrambe le arterie mammarie e di graft compositi (ed eventuale prelievo endoscopico della vena grande safena in casi selezionati).

Particolare attenzione è posta nei confronti di approcci mini-invasivi per quanto riguarda la correzione di vizi valvolari più comuni.

Nello specifico vengono adottate le più moderne tecniche attualmente utilizzate, che permettono risultati equiparabili agli accessi cardiochirurgici tradizionali. Per la valvola aortica l’approccio consiste nella parziale divaricazione sternale mediante l’incisione di una sola parte dello sterno (ministernotomia). Per la patologia mitralica viene utilizzato invece un accesso laterale a livello del torace (mini-toracotomia) in modo da poter raggiungere chirurgicamente la valvola malata evitando la sternotomia.

Ultimo punto di forza dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia è rappresentato dall’ottima integrazione all’interno del Dipartimento Cardiovascolare, sia per quanto riguarda la sinergia diagnostica e di trattamento con i cardiologi clinici ed interventisti, sia per le agevolazioni di tipo logistico, che permettono al paziente di proseguire il percorso riabilitativo post-chirurgico senza dovere essere trasportato presso un’altra struttura, ma solo trasferito nella Struttura di Cardiologia Riabilitativa del dipartimento, che è posta sullo stesso piano della cardiochirurgia con la quale è in stretta contiguità, con gli evidenti vantaggi che ne conseguono.

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Opera all’interno della Struttura di Cardiochirurgia la Struttura Semplice di:

Tecniche ed approccio miniinvasivo

U.O.S. Tecniche ed Approccio Mininvasivo realizza un programma di chirurgia coronarica a minore grado di invasività rispetto alla tecnica standard, la cui finalità è la riduzione del rischio di morbilità (soprattutto neurologica) e di mortalità operatoria in pazienti ad alto rischio. Si occupa dell’identificazione di percorsi diagnostici-terapeutici e di protocolli di trattamenti specifici per i pazienti candidati e quindi della pianificazione ed esecuzione del trattamento chirurgico idoneo