Dipartimenti funzionali interaziendali

DIPARTIMENTI FUNZIONALI INTERAZIENDALI

Dipartimento Interaziendale di Medicina e Pneumologia (D.I.ME.P.)

Compito del Dipartimento sarà quello di definire l’integrazione funzionale tra le Unità Clinico-Assistenziali di Casatenovo dell’IRCCS INRCA e la SC di Medicina di Merate dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco, così da garantire uniformità e appropriatezza al percorso diagnostico-terapeutico del paziente con problematiche pneumologiche, coinvolgendo anche le altre strutture/servizi interagenti (diagnostica per immagini, endoscopia, chirurgia toracica, …).

Le UUOO afferenti al DIMEP provengono da Aziende diverse e sono portatrici di competenze ed esperienze complementari: nel Presidio di Merate l’attività internistica è rivolta a pazienti complessi affetti da pluripatologie, mentre le UUOO dell’INRCA di Casatenovo hanno una caratterizzazione pneumologica prevalente; a Merate sono attivi reparti intensivi e alcune tipologie di servizi diagnostici che non sono invece disponibili a Casatenovo.

Compito del DIMEP è l’implementazione delle sinergie tra queste strutture, mediante l’analisi, la definizione e l’integrazione dell’apporto che ciascun servizio può offrire alla cura del paziente pneumologico, nelle sue diverse tipologie e fasi: paziente acuto intensivo, subacuto, cronico e riacutizzato, ricoverato in urgenza o in elezione, paziente medico, paziente chirurgico, paziente in fase di accertamento diagnostico, paziente multiproblematico, paziente infetto. I percorsi atti a soddisfare queste diverse esigenze, e a garantire nel contempo la necessaria uniformità d’approccio clinico, verranno condivisi e definiti in linea con le indicazioni e gli indirizzi gestionali derivati dalle migliori evidenze scientifiche disponibili.

Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale ed Ematologia (DMTE)

Il DMTE, costituito dalla UOC di Medicina Trasfusionale sostiene lo sviluppo delle attività di servizio collegate alla medicina trasfusionale, quali l’uso clinico degli emocomponenti e dei plasmaderivati, l’appropriatezza nell’uso, l’emovigilanza, le attività di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie del sangue e delle infezioni virali trasmissibili con il sangue (quali le epatiti virali e l’HIV). Inoltre, il DMTE promuove programmi mirati all’educazione sanitaria e alla prevenzione nei donatori.

Il DMTE della provincia di Lecco è punto di riferimento nel campo della ricerca e della sperimentazione in alcuni ambiti specifici, quali la prevenzione e la gestione clinica delle malattie trasmissibili con il sangue e delle epatopatie in donatori e pazienti, il banking prospettico di campioni biologici per la sorveglianza della sicurezza trasfusionale, e l’ottimizzazione della raccolta a sostegno dell’autosufficienza regionale e nazionale.

Il DMTE, insieme ad AREU agli altri DMTE lombardi, parteciperà durante nel 2013 al progetto di riorganizzazione delle attività trasfusionali in Lombardia; tale riorganizzazione potrà comportare la variazione della composizione del DMTE, in relazione alle decisioni assunte da Regione Lombardia.

Vale la pena ricordare che il DMTE è un organismo previsto dalla Legge Regionale 8 febbraio 2005- N. 5.
E’ una struttura sovraziendale coordinata dal Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione (CRCC) che ha il compito di governare tutte le attività delle strutture di medicina trasfusionale operanti nella Provincia di Lecco, e di promuovere la programmazione della raccolta di sangue per assicurare l’autosufficienza territoriale. Inoltre, il DMTE garantisce i programmi di compensazione di sangue ed emocomponenti all’interno e all’esterno della Regione Lombardia.
Sul piano più strettamente assistenziale, Il DMTE garantisce lo sviluppo delle attività di servizio e sperimentazione collegate alla medicina trasfusionale, quali il buon uso del sangue, degli emocomponenti e delle terapie cellulari, l’emovigilanza, le attività di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie del sangue e delle infezioni virali trasmissibili con il sangue (quali le epatiti virali e l’HIV). Inoltre, insieme alle associazioni dei donatori operanti sul territorio provinciale, promuove programmi mirati all’educazione sanitaria e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, epatiche, e dei tumori.

E’ incluso, poi, il centro di lavorazione e validazione per la macroarea delle tre province (MB LC SO), istituito per legge dal gennaio 2015.
Centro di  lavorazione, validazione (CLV) e distribuzione emocomponenti Macroarea MB-LC-SO:
• Costituito  nel gennaio 2015
• Copre la maggiore delle 9 macroaree trasfusionali lombarde per estensione e volumi (2 ATS, 4 ASST)
• Concentra una media di 300 unità al giorno (90.000 per anno) provenienti da circa 20 punti raccolta
• Attività di validazione:  sierologia, biologia molecolare, immunoematologia.  Screening per MT anche per altre macroaree (WNV, Malaria, Chagas) : poco meno di 106 determinazioni per anno
• Produzione di emocomponenti (RBC, PLT, PFC), filtrati, irradiati; emocomponenti per uso non trasfusionale  (es. gel piastrinico)
• Controlli di qualità costanti.
• Sede di scorta strategica permanente regionale
• Assoluta autosufficienza interna; consistente compensazione  intra ed extraregionale (13.000 unità) + cessione di plasma all’industria

Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico (DIPO)

Il DIPO della Provincia di Lecco (Dipartimento XVI di Regione Lombardia) è un dipartimento funzionale, interaziendale, composto dalle strutture private accreditate con riconosciuta attività oncologica ed i servizi territoriali che si occupano di prevenzione e cura dei pazienti oncologici e cioè da: Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Lecco, Casa di Cura G.B. Mangioni, Casa di Cura “Beato Luigi Talamoni”, Hospice “Il Nespolo” di Airuno, associazioni di volontariato presenti sul territorio e, per quanto riguarda l’AO dalle strutture di: Radioterapia, Endoscopia, Oncologia Medica , Anatomia Patologica, Chirurgia generale, Dermatologia, Neurologia e Ginecologia.

Il DIPO è finalizzato ad integrare le istituzioni, le professionalità ed i professionisti che con ruoli diversi si occupano di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e supporto alle patologie oncologiche e al malato oncologico nell’ambito della Provincia di Lecco.

Lo scopo del DIPO è la sensibilizzazione verso questo ambito di patologie, e la promozione di una visione globale del paziente , oltre alla costante promozione di verifiche all’interno delle Diverse Aziende volte a migliorare l’appropriatezza delle cure. Gli obiettivi del DIPO sono enunciati nel piano oncologico e si riferiscono sostanzialmente al miglioramento delle competenze specialistiche, all’integrazione delle diverse discipline; alla definizione di percorsi diagnostico-terapeutici; al garantire la continuità delle cure, anche attraverso meccanismo organizzativi sperimentali, implementando l’integrazione con le associazioni di volontariato; alla promozione e sviluppo della ricerca; alla prevenzione primaria- predittiva e secondaria, con particolare attenzione ai percorsi di screening secondo le indicazioni regionali. Importante è infine il coordinamento coi MMG e con la Rete Provinciale delle cure palliative.

Dipartimento  della Fragilità

Il Dipartimento Interaziendale Fragilità coordina la Rete Provinciale di Cure palliative attraverso le centrali operative distrettuali. Il Dipartimento risponde ai bisogni clinici, riabilitativi e sociali con l’obiettivo di realizzare la globalità dell’intervento terapeutico l’intensità dell’assistenza, la continuità della cura, la gestione complessiva dei bisogni tramite percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali domiciliari. L’offerta domiciliare per “l’area della fragilità”, comprende le cure palliative e di fine vita, le cure geriatriche, le cure riabilitative, il supporto psicologico sociale, educativo coinvolgendo le articolazioni dell’ASL di Lecco e dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, la medicina generale e la pediatria di famiglia, le unità d’offerta residenziali e semiresidenziali, i servizi sociali comunali le organizzazioni di volontariato ed i privati. La Rete Locale di cure palliative coordina e promuove lo sviluppo delle attività dei soggetti erogatori di cure palliative nei diversi setting assistenziali: hospice, Ospedale (Dipartimento Oncologico e Dipartimento Materno Infantile), strutture socio sanitarie e domicilio (assistenza di base e specialistica), assicurando la necessaria continuità delle cure, la tempestività della risposta e la flessibilità dei percorsi.

La Rete Locale promuove l’integrazione con le organizzazione no profit e in particolare con le associazioni di volontariato impegnate nelle attività di cure palliative.

Definisce e attua nell’ambito della rete i percorsi di presa in carico e assistenza in cure palliative, previsti dalla L. 38/2010, garantendo l’accoglienza, la valutazione del bisogno, l’avvio di un percorso di cure palliative tempestivo e flessibile.

Promuove sistemi di valutazione e miglioramento della qualità, il monitoraggio dei costi, il monitoraggio del sistema di indicatori quali quantitativi previsti dalle normative nazionali e regionali, promuove e attua i programmi di formazione continua attraverso il conseguimento di crediti formativi su percorsi assistenziali multidisciplinari e multiprofessionali. La rete locale si integra con le articolazioni locali della rete di terapia del dolore e con le reti di patologia.