NEURORADIOLOGIA

Direttore
Dott. Alessandro Lunghi
a.lunghi@asst-lecco.it
 0341/489430

Equipe:
Dott.ssa Chiara Carla Fumagalli

Coordinatore Infermieristico:
Gabriella Ciapponi
g.ciapponi@asst-lecco.it

La Struttura di Neuroradiologia opera con funzioni di diagnosi e cura (attività interventistica) per pazienti ambulatoriali e ricoverati nei tre Presidi dell’Azienda garantendo attività di secondo livello sia in urgenza sia in attività programmata. Al fine di garantire risposta ottimale ai pazienti urgenti, l’U.O.C. mantiene la collaborazione con il DEA, tramite servizio di pronta disponibilità degli specialisti.

Quale “vision”, la Struttura si pone di mantenere ed incrementare una tempestiva esecuzione della diagnostica in urgenza ai fini di procedure terapeutiche specifiche (trombolisi, intervento neurochirurgico); di incrementare e sviluppare l’aspetto di neuroradiologia interventistica (procedure di trombolisi intraarteriosa, trattamento endovascolare di aneurismi) in stretta integrazione con la neurochirurgia, la neurologia e la neurorianimazione.

ATTIVITA’ CLINICA:

• Diagnostica neuroradiologica mediante Risonanza Magnetica, TC e DSA
• Terapia endovascolare delle stenosi dei tronchi sovraortici (TSA)
• Terapia endovascolare degli aneurismi intracranici
• Terapia percutanea delle patologie del rachide

Attività clinica:
• attività neuroradiologica, diagnostica e terapeutica, rivolta a pazienti degenti nei reparti dell’Azienda.
• attività ambulatoriale con esecuzioni di indagini TC e MR rivolte allo studio del sistema nervoso, del cranio, del collo, del rachide e dei rispettivi distretti vascolari.

PUNTI DI FORZA:

• E’ particolarmente sviluppata la diagnostica angiografica. L’unità è dotata di apparecchiature che consentono di realizzare esami non invasivi (Angio-TC e Angio-RM) di buona qualità. Vi è inoltre una tradizione che risale ai primi anni ’80 nelle pratiche del cateterismo arterioso dei vasi a destino cefalico.

• E’ sviluppata in accordo con le Unità Chirurgiche (Ch.Vascolare e Neurochirurgia), nell’ottica di fornire al paziente l’opzione terapeutica più appropriata in relazione al rapporto rischio/beneficio. Ciò ha consentito di ottenere ottimi risultati nel trattamento delle stenosi carotidee.

• Come per il punto precedente, la collaborazione con i chirurghi è decisiva. Caso per caso, a seconda delle condizioni del paziente e delle caratteristiche morfo-topografiche dell’aneurisma, si decide per l’intervento chirurgico o per la procedura endovascolare (embolizzazione mediante spirali a distacco controllato). La Neuroradiologia è in grado di intervenire sia in regime di elezione (aneurisma non rotto o a distanza dall’evento acuto) sia in urgenza.

• Le procedure terapeutiche sono rivolte sia al trattamento del dolore di origine vertebrale (vertebroplastica e cifoplastica) e di origine discale (nucleotomia/ nucleoplastica e anuloplastica), sia alla esecuzione di biopsie a scopo diagnostico effettuabili lungo tutto l’asse rachideo.