RADIOTERAPIA

Direttore 
Dott. Carlo Pietro Soatti
cp.soatti@asst-lecco.it
0341.489700

Equipe:
Dott.ssa Alessandra Vola / a.vola@asst-lecco.it
Dott.ssa Romerai D’Amico / r.damico@asst-lecco.it
Dott.ssa Federica Gherardi / f.gherardi@asst-lecco.it
Dott. Giuseppe De Nobili / g.denobili@asst-lecco.it

Coordinatore TSRM:
Vanni Bolognini
v.bolognini@asst-lecco.it

Coordinatrice infermieristica:
Gabriella Ciapponi
g.ciapponi@asst-lecco.it

La Struttura di Radioterapia ha il compito istituzionale di rappresentare, in particolare nella provincia di Lecco, un punto di riferimento per la cura mediante radiazioni ionizzanti di persone affette da tumori maligni e, in casi selezionati, da malattie non oncologiche. L’obiettivo principale è curare i pazienti oncologici nel modo tecnicamente più valido e con il minor disagio possibile. Viene rivolta una particolare attenzione allo sviluppo di protocolli e linee-guida condivisi con i colleghi clinici d’altri reparti basati sulle evidenze scientifiche più aggiornate e ad una integrazione sempre maggiore della nostra attività con quella delle altre Strutture Sanitarie dell’Azienda coinvolte nella cura dei pazienti oncologici. In considerazione delle peculiari implicazioni psicologiche della malattia neoplastica, viene prestata una particolare attenzione al dialogo, alla comunicazione ed agli aspetti relazionali con i Pazienti e con i loro famigliari.
Quale “vision”, la Struttura si pone il costante aggiornamento delle tecniche di elaborazione e di esecuzione dei piani di trattamento, l’erogazione di trattamenti con studio di metodiche, dosi, volumi di interesse  in linea con le più recenti evidenze scientifiche.

La possibilità di utilizzare tecniche evolute di trattamento, l’integrazione tra modalità differenti (terapia convenzionale 3D, IMRT, VMAT, Stereotassi, Brachiterapia) consente di offrire al paziente e all’utente la migliore soluzione in funzione delle esigenze cliniche specifiche. L’integrazione con altri specialisti d’organo migliora le scelte terapeutiche, in particolare gli incontri multidisciplinari:

  • per le neoplasie del apparato genitale femminile;
  • per i tumori della mammella;
  • per il distretto Otorinolaringoiatrico;
  • per le neoplasie dell’apparato gastro enterico;
  • per le neoplasie polmonari e del torace;
  • per i tumori del Sistema nervoso centrale;
  • per le neoplasie cutanee;
  • per i tumori dell’apparato genito urinario.

La collaborazione viene fornita anche per specialisti di altri Ospedali.
La collaborazione con i colleghi della Radiologia, Neuroradiologia, Medicina Nucleare, grazie ai software che consentono la fusione di immagini multimodali, permette di definire meglio i volumi di trattamento e gli organi a rischio, focalizzando la dose. In particolare il maggior utilizzo della PET TC, nell’elaborazione di alcuni piani di trattamento, consente di evidenziare la porzione di malattia maggiormente attiva che richiede una intensificazione della dose.

ATTIVITA’ CLINICA:

L’attività clinica della Struttura di Radioterapia si articola in:
Attività ambulatoriale specialistica:

  • Visita di radioterapia pretrattamento;
  • Visita specialistica di radioterapia di controllo in corso di cura;
  • Medicazione ed assistenza infermieristica;
  • Visita specialistica di radioterapia di controllo dopo il termine delle cure;
  • Consulto definito complessivo con ambulatori multidisciplinari per neoplasie degli ambiti mammario, cervico – cefalico, ginecologico, neuro – oncologico, toracico e gastroenterico;
  • Trattamenti completi di radioterapia comprensivi di:
    Individuazione volume bersaglio e simulazione con simulatore radiologico
    Individuazione volume bersaglio e simulazione con TAC
    Individuazione volume bersaglio e simulazione con RM
    Individuazione volume bersaglio e simulazione con PET TC
    Sistema immobilizzazione personalizzato
    Schermatura personalizzate (multileaf collimator)
    Studio fisico – dosimetrico con calcolo dose o controllo del set up
    Sedute di trattamento con LINAC (anche IMRT, VMAT, Stereotassi)
  • Brachiterapia HDR.

PUNTI DI FORZA:

Irradiazione con metodiche convenzionali e conformazionali di pazienti portatori di neoplasie solide e sistemiche. In particolare si utilizza, nell’ambito della radioterapia, la tecnica ad intensità modulata sia con campi fissi (IMRT) che con tecnica volumetrica (VMAT) con controllo del posizionamento del paziente (IGRT) con TC integrata nell’acceleratore prevalentemente nel trattamento delle neoplasie della testa e collo, mediastiniche, polmonari, cerebrali, addominali e pelviche (ginecologiche, rettali o prostatiche). Con questa metodica è possibile verificare la corretta posizione del paziente e le variazioni del volume da irradiare nel tempo. Questo aumenta in maniera significativa la sicurezza per il paziente, consente di ottimizzare le tecniche di trattamento diminuendo i volumi di tessuto sano intorno alla malattia, con una riduzione conseguente degli effetti collaterali e una maggiore probabilità di controllo della malattia. Consente, infatti, una irradiazione particolarmente conformata anche su volumi ampi con la possibilità di erogare alte dosi alla neoplasia (volume bersaglio) con buon risparmio degli organi critici circostanti.
Pianificazione di alcuni trattamenti mediante PET TC o con fusione di immagini multimodali. Con questa metodica si possono pianificare i trattamenti radianti oltre che sulla base delle immagini TC, anche su quelle fornite dalla Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) che mostrano informazioni anche sull’attività metabolica della neoplasia permettendo di focalizzare ancor meglio il trattamento radiante. Anche le immagini RM possono fornire maggiori dettagli sulla conformazione della malattia o degli organi sani limitrofi consentendo una maggiore definizione del bersaglio e degli organi a rischio di tossicità.
Il sistema consente inoltre di confrontare la TC iniziale di centratura con esami TC, RM, PET eseguiti durante il trattamento per migliorare il trattamento seguendo le modifiche dei tessuti durante la cura.
Irradiazione con tecniche stereotassiche per lesioni di dimensioni limitate, in particolare in ambito cerebrale, polmonare, addominale (Pancreas, Fegato, Linfonodi addominali). La terapia consente di erogare alte dosi di radiazioni, in modo molto focalizzato, in poche sedute di trattamento. In casi particolari, le irradiazioni costituiscono una valida alternativa alla chirurgia radicale offrendo una efficace alternativa di cura nei casi in cui non sia possibile l’opzione chirurgica tradizionale.
Irradiazione con brachiterapia di neoplasie di limitate dimensioni in ambito ginecologico, prostatico, mammario, cutaneo, esofageo, rettale, muscolare, otorinolaringoiatrico. La brachiterapia è una metodica tecnologicamente molto avanzata che consente alte percentuali di controllo della malattia e bassa incidenza di complicanze correlate.
Per la brachiterapia ginecologica la Struttura di Radioterapia svolge attività clinica e di consulenza anche per altre aziende ospedaliere in ambito nazionale, ed ha partecipato alla stesura delle Linee Guida in ambito ginecologico della Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica.
Una particolare attenzione è volta alla brachiterapia HDR del carcinoma prostatico con impianto temporaneo. Questa rappresenta una metodica di alto contenuto clinico e tecnologico. La Struttura di Lecco ha, per prima, praticato questa metodica in Italia a partire dal 2003, adottata poi recentemente da altri importanti Centri quali, ad esempio, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Istituto Oncologico Europeo e l’Università di Bologna. Anche per questo ambito la nostra struttura partecipa ai Gruppi di studio Nazionali per la definizione delle Linee Guida e Protocolli Operativi
La collaborazione con altri Centri regionali, nazionali e internazionali (Francia e Spagna in particolare) consente di mantenere sempre elevata la qualità e l’aggiornamento dell’offerta clinica. La brachiterapia delle lesioni mammarie, erogata in particolari condizioni cliniche, consente di contenere i tempi di trattamento, mantenendo inalterata la possibilità di controllo di malattia.
Valutazione multidisciplinare congiuntamente ai colleghi dell’Oncologia e delle diverse specialità (Senologia, Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia Generale, Neurologia, Chirurgia toracica, Dermatologia, Chirurgia Plastica) che consente di offrire un rapporto continuo e completo nelle cure multispecialistiche oltre che una scelta attenta e condivisa delle opzioni terapeutiche.